Un giorno, passando con un amico nella zona expo di Genova, mi imbattei in un bellissimo cane nero, portato al guinzaglio da un tizio di cui non rammento la fisionomia.
Mi fermai, e guardando il mio amico gli dissi “che bel cane, i cani poi, quelli si che sono fedeli” feci, sempre al fianco del mio amico, altri tre, quattro passi e di sobbalzo dissi “Fedele Cane! Questo sarà il nome del personaggio di cui vorrei scrivere”.
Poi pensai ad un carattere, un volto da dargli, ma non mi venne in mente niente che non fosse già stato in qualche modo creato, così decisi che per ogni storia Fedele Cane avrebbe cambiato carattere e volto, e pian piano nacquero una serie di racconti legati solo dal filo del nome del personaggio. Certo in molti racconti i vari Fedele Cane sembrano assomigliarsi ma questo è perchè l’autore, cioè io ci metto del mio vissuto. Fedele Cane però non è il mio alter ego, bensì io sono il suo, così lui è tranquillizzato dalla mia vita, ed io non ho responsabilità della sua.
Più avanti, spero che Fedele Cane, almeno uno tra i tanti, abbia la benevolenza di farmi lasciare nel suo blog le mie poesie.
Gianluca Albertazzi
(Papà di Fedele Cane)